Consigli per il bucato

IL LAVAGGIO

  • Prestare particolare attenzione alle istruzioni riportate sull'etichetta di ciascun capo di abbigliamento
  • Dividere la biancheria in capi bianchi, capi colorati e capi scuri e procedere secondo le temperature di lavaggio consigliate
  • Lavare separatamente i capi delicati, eventualmente a mano utilizzando Alba lana o Alba Marsiglia
  • Lavare separatamente i capi molto sporchi, alla giusta temperatura
  • Prima di inserire i capi in lavatrice svuotare sempre tutte le tasche, chiudere le cerniere, i ganci e i bottoni.
  • Proteggere i capi delicati (come la biancheria intima) mettendoli prima in una federa o nell'apposito sacchetto prima di inserirli nel cestello
  • Lavare i jeans, i capi dai colori delicati e i capi in lana a rovescio
  • Non caricate mai eccessivamente la lavatrice
  • Lavare in acqua fredda i capi rossi o arancioni, o dai colori molto accesi e quelli con macchie di sangue
  • Lavare a 40° i capi delicati, quelli dai colori vivaci e dai colori scuri, quelli sintetici e quelli di lana lavabile in lavatrice. Usare questa temperatura in caso di bucato poco sporco e senza macchie difficili.
  • Lavare a 60° i capi bianchi e i colorati resistenti a questa temperatura.
  • Lavare a 90° solo la biancheria resistente, il bianco molto sporco e macchiato o in caso si voglia sterilizzare il bucato.
  • Per avere capi morbidi e profumati aggiungere nelle apposite vaschette della lavatrice Alba ammorbidente, o aggiungerlo nell'acqua dell'ultimo lavaggio a mano.
  • La quantità corretta di detersivo dipende dalla durezza dell'acqua locale e dal grado di sporco dei tessuti, e si trova sulla tabella di dosaggio riportata sui prodotti. Per saperne di più sulla durezza dell'acqua ci si può rivolgere al proprio fornitore d'acqua.
  • Non lavare con acqua i capi che necessitano di lavaggio a secco, come indicato in etichetta.

IL CANDEGGIO

  • Candidalba supercandeggina si utilizza per smacchiare tessuti bianchi e resistenti.
  • Utilizzare diluita con acqua (due o tre cucchiai di candeggina per ogni litro di acqua): meglio trattare il tessuto più volte con una soluzione debole piuttosto che una sola volta con una soluzione concentrata.
  • Non utilizzare mai acqua bollente che potrebbe fissare le macchie, soprattutto se di origine organica. 
  • Lasciare in ammolo i capi da smacchiare per circa un quarto d'ora, oppure utilizzare direttamente in lavatrice.
  • Il candeggio in lavatrice conviene riservarlo solo ai capi bianchi e resistenti.
  • Non versare nella vaschetta la candeggina pura, ma diluire per non corrodere la macchina ed aggiungerla al primo risciacquo (circa 3 cucchiai ogni bucato).
  • Aumentare la dose se la biancheria è molto sporca o da disinfettare ma solo se si tratta di capi molto resistenti. Se le macchie sono molto ostinate, tamponare con un panno bianco imbevuto di acqua e candeggina.
  • Si utilizza sia come sbiancante che come igienizzante del bucato.
  • Leggere sempre l'etichetta per sapere se il capo può essere candeggiato.
  • La candeggina ha un effetto sbiancante per cui non va usata sui capi colorati. Allo scopo si utilizza Alba gentile candeggina in aggiunta al detersivo.
  • Non usare recipienti di metallo ma di plastica.

PER LA CASA

  • Conservare sempre i detersivi ben chiusi in un luogo non accessibile ai bambini.
  • Indossare i guanti per evitare allergie e irritazioni alle mani.
  • Mantenere le spugne sempre pulite e asciutte dopo ogni uso e usare spugne diverse per le varie zone della casa.

Pavimenti:

  • è necessario spazzare il pavimento prima di lavare con l'apposito detersivo.
  • È consigliabile cambiare l'acqua dopo aver lavato ogni ambiente.
  • E’ importante utilizzare sempre l’acqua calda che aiuta a sciogliere le macchie.
  • Il marmo scuro va lavato con una soluzione di acqua e Alba ammoniaca con l'aggiunta di un cucchiaio di detersivo Alba lavatrice, risciacquato e lucidato con uno straccio
    leggermente imbevuto di olio di lino.
  • Per rendere le piastrelle del pavimento brillanti: se il pavimento risulta opaco, un ottimo sistema è quello di lavare con una soluzione di 1 parte di Alba ammoniaca in 4 parti di acqua, asciugare con un panno morbido e, infine, lucidare con un sottile strato di cera.

Bagno e sanitari:

  • usare i detergenti Alba per i sanitari, disinfettando spesso le superfici di uso comune.
  • Dopo la normale pulizia è buona regola versare negli scarichi dei sanitari e del water una piccola quantità di Candidalba candeggina.
  • Per il water utilizzare Alba WC Gel.
  • L'abituale detersivo può essere sostituito di tanto in tanto con Candidalba candeggina pura lasciata agire per qualche minuto prima di sciacquare la tazza, oltre a garantire un'efficace disinfettazione dei sanitari, l'uso saltuario della candeggina serve ad eliminare le macchie dei sanitari di ceramica.
  • In caso di otturazioni utilizzare Alba disgorgante.
  • È possibile togliere le incrostazioni di calcare con Alba anticalcare, molto utile anche per liberare i forellini del soffione della doccia. 
  • Per prevenire la formazione di muffa: arieggiare bene dopo aver fatto il bagno o la doccia, e asciugare con cura le piastrelle o le pareti della doccia.
  • Per pulire la muffa tra una piastrella e l'altra o lungo la linea di unione tra parete e vasca, bagnare prima con acqua, poi spruzzare una soluzione ottenuta addizionando 1 tazza di Candidalba candeggina a 1/4 di litro d'acqua.
  • Per pulire il box doccia  lavare con un panno morbido bagnato con acqua addizionata con un pò di Alba ammoniaca, asciugarle e lucidarle con un panno che non lascia pelucchi.

Superfici lavabili:

  • Alba ammoniaca rimuove con facilità l'accumulo di sporco nelle vasche, nei lavandini, sulle piastrelle, sulle griglie, sulle pentole e padelle. È efficace contro l'appannamento di monili di argento e d'oro, contro la muffa alla stregua della candeggina, ma senza peraltro causare lo scolorimento della parete, contro le macchie di penna, di sudore e di sangue e via discorrendo.

Per i vetri:

  • con uno strofinaccio dare la prima passata ai vetri.
  • Si comincia sempre con il pulire i vetri interni e dopo si procede  con quelli esterni.
    Poi con Alba vetri pulire i vetri per bene, quindi con uno strofinaccio asciugate la superficie del vetro e quindi, prima che si asciughi completamente, asciugare il vetro con dei fogli di giornale appallottolati.
  • I fogli dei giornali, grazie al petrolio che contengono, riescono ad assorbire e pulire perfettamente i vetri.
  • Può essere pratico utilizzare un panno in microfibra che tende ad assorbire l'acqua e non lascia macchie.

PER LA CUCINA

Stoviglie:

  • Indossare i guanti, riempire una parte del lavello, con acqua calda, e dopo aver tolto dai piatti tutti i residui di cibo immergerli uno alla volta nel lavello con l'acqua calda e lasciarli, almeno per un minuto, in ammollo dopo aver aggiunto Alba piatti.
  • Riunire le posate in un recipiente capace di contenerle.
  • Non impilare i bicchieri uno dentro l'altro per evitare che si rompano.
  • Versare sul fondo delle pentole un po' d'acqua e Alba piatti per ammorbidire eventuali incrostazioni.
  • Con una spugna insaponare i piatti, uno alla volta, appoggiandoli poi nell'altra parte del lavello.
  • Cambiare periodicamente la spugna per evitare il proliferare di germi e batteri.
  • È consigliabile, alla fine di ogni lavaggio, sterilizzare la spugna immergendola in una soluzione fatta di Candidalba candeggina e acqua calda.
  • Lavare le stoviglie con questa successione: prima i bicchieri e le tazze, poi i piatti e per ultime le pentole.
  • Se sono presenti piatti sporchi di pesce o di uova è bene lavarli alla fine lasciandoli il più a lungo possibile in ammollo in acqua molto calda.
  • Anche i bicchieri e l'argenteria devono essere immersi nell'acqua molto calda per non lasciare macchie.
  • Una volta insaponati tutti i piatti sciacquarli sotto l'acqua corrente, meglio se calda perché le stoviglie si asciugano prima e non restano macchiate, e lascia sgocciolare nello scolapiatti.
  • Per pulire le pentole bruciate senza strofinare mettervi a bollire un cucchiaio Alba piatti ed acqua

Piano cottura:

  • Pulire subito le macchie di cibo che si formano sul piano cottura con una spugna umida, dopo sarà più facile pulire.
  • Se il vostro è di acciaio inox o alluminio sarà sufficiente, per una pulizia generale, passarlo con una spugna bagnata e Alba piatti
  • Per pulire macchie più resistenti e incrostazioni è possibile utilizzare Alba sgrassatore.
  • Per togliere le macchie gialle che si formano sui piani in acciaio, coprirle con Alba ammoniaca e lasciare asciugare, poi lavare bene con acqua e sapone, risciacquare, asciugare ed ungere con un filo d'olio.
  • Per lasciare il piano perfettamente senza macchie e aloni passare, dopo aver pulito, dell'alcool, che evaporerà immediatamente senza lasciare tracce.
  • L'acciaio, inoltre, va sempre asciugato dopo la pulizia per evitare la comparsa di aloni e macchie e per limitarne l'usura nel tempo.
  • Va evitato assolutamente l'uso di materiali abrasivi come le spugnette metalliche che graffiano irrimediabilmente l'acciaio, e di detergenti corrosivi e a base di cloro, come la candeggina, che creano macchie e aloni.
  • I piani cottura in vetro temperato o smalto lucido vanno puliti con una spugna o un panno delicato, per non graffiarli, e acqua tiepida: i resti di cibo più resistenti vanno raschiati delicatamente con la spugna e non con materiali metallici. Si passa quindi a detergere con un Alba piatti risciacquando abbondantemente, insistendo nelle zone più sporche.
  • Si possono pulire i coprifiamma lasciandoli a bagno in aceto caldo per mezz'ora; toglire eventuali macchie con paglietta molto fine saponata oppure con sale fino sfregato con mezzo limone.
  • Le griglie e gli spargifiamma vanno anch'essi puliti dalle incrostazioni, senza utilizzare materiali abrasivi, ma pulendo con una spugna e Alba piatti.
  • Per togliere le incrostazioni più difficili lasciare queste parti in ammollo in una bacinella per qualche ora con acqua calda, un po' di Alba piatti e qualche cucchiaio di aceto o acqua e bicarbonato: in questo modo lo sporco si ammorbidirà e sarà più facile da rimuovere.

Lavello:

  • La pulizia quotidiana dell'acciaio può essere fatta con semplice acqua calda e un po' di Alba piatti, possibilmente diluito, sfregando con una spugna morbida.
  • Per non lasciare aloni è importante asciugarlo alla perfezione, evitando in questo modo anche i depositi di calcare. Quindi passare con un panno asciutto lavello e piano cottura dopo averlo pulito, oppure per velocizzare l'operazione usare Alba alcool che evapora immediatamente senza lasciare tracce, come il detersivo per i vetri.

Superfici lavabili

  • Per eliminare i residui di grasso dai pensili della cucina utilizzare un panno imbevuto di acqua e Alba ammoniaca o di Alba sgrassatore, poi  risciacquare con una spugnetta umida.
  • Pulire con frequenza i ripiani della dispensa con un panno in microfibra, bagnato in una soluzione di acqua e ammoniaca.